10 aprile 2025 – Comunicato
E’ partito il progetto SISUS
La riqualificazione delle aree verdi attorno al cimitero di Prade prende il via dal viale
Al via, al cimitero di Prade, i lavori per la riqualificazione delle aree verdi nell’ambito del progetto di Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (SISUS) in attuazione al PR FESR 2021 – 2027 della Regione del Veneto. Il cantiere, affidato all’Azienda Agricola Fratelli Buccelletti, parte dal lungo viale alberato che porta all’ingresso del campo santo. Proseguirà poi con la sistemazione delle aree attorno al cimitero, scarpate e appezzamenti, dove saranno piantumate specie autoctone nell’ottica di favorire e sviluppare la biodiversità. Il termine è previsto entro la fine di giugno. “Questo intervento non è solo un’opera di riqualificazione, ma un vero e proprio progetto di tutela ambientale e di valorizzazione della biodiversità, condotto in collaborazione con altri territori vicini, per cui ancora più importante – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Vogliamo restituire alla Città un’area più sana e viva, un luogo che, oltre al valore storico e commemorativo, possa essere un piccolo polmone verde capace di offrire benefici ambientali. Questo è il modello di sviluppo sostenibile che ci piace, in linea con le caratteristiche e punti di forza del nostro territorio: cura, attenzione all’ecosistema e miglioramento della qualità della vita per tutti”.
Il viale alberato
Il caratteristico viale in tuje sarà completamente rinnovato. Le piante attuali, infatti, sono in grave stato di sofferenza per senescenza e una buona parte di esse è morta o, comunque, gravemente intaccata da patologie fungine che stanno portando al progressivo deperimento dell’arbusto con conseguenti problemi legati alla sicurezza. C’è il concreto pericolo di distacco di rami o di cimali se non, addirittura, lo schianto a terra dell’intera pianta. Da qui la decisione di sostituire l’intero viale nell’ambito del SISUS.
Ogni pianta, dunque, sarà sostituita da una nuova della stessa specie e sarà ripristinata la corrispondenza albero – cippo commemorativo ora mancante in alcuni tratti a causa del deperimento degli alberi. A ogni lapide commemorativa dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale dovrebbe infatti corrispondere una tuja.
Ripristinare il viale alberato nella sua interezza porterà a benefici sotto il profilo non solo estetico, ma anche e soprattutto ambientale. La presenza di un viale costituito da piante sane, infatti, contribuirà alla depurazione dell’aria da polveri e particolato, fungerà da barriera frangivento e offrirà ombra nei mesi più caldi abbassando la temperatura.
In quanto ai ceppi commemorativi, saranno rimossi, ripuliti e riposizionati ciascuno alla base di una tuja.
Dopo questo primo intervento il cantiere proseguirà con la bonifica e la riqualificazione, attraverso la piantumazione di tante specie diverse, nelle aree attorno al cimitero che ora versano in uno stato di abbandono.
“L’intervento che parte oggi al cimitero di Prade è un esempio di come si possa coniugare la manutenzione e la sicurezza con la valorizzazione del territorio – commenta l’assessore ai lavori pubblici, Franco Roccon -. Il viale alberato sarà completamente rinnovato con nuove tuje, ripristinando il legame storico con i cippi commemorativi, e tutta l’area circostante sarà trasformata in uno spazio più armonioso e ricco di biodiversità. Abbiamo voluto un progetto che non si limitasse a sostituire alberi, ma che creasse un ambiente più resiliente e sostenibile, grazie alla scelta di essenze adatte all’impollinazione e alla presenza di bat box. Un intervento che guarda al futuro, che vuole valorizzare l’aspetto paesaggistico creando uno spazio nuovo, gradevole e benefico per la biodiversità”. “Questo progetto non è solo una riqualificazione, ma un intervento studiato con esperti ambientali per garantire un vero miglioramento ecologico – aggiunge l’assessore all’attuazione del programma Simonetta Buttignon -. Grazie alla loro consulenza, sono state selezionate specie autoctone adatte alla biodiversità e ideate soluzioni come avvallamenti per favorire la riproduzione di anfibi. L’analisi delle piante esistenti ha permesso di intervenire in modo mirato, garantendo sicurezza e sostenibilità. Un lavoro che valorizza il territorio nel rispetto dell’ecosistema.”
Il progetto
Il progetto complessivo, il cui valore è di 319.795,81 euro, coinvolgerà 15.123,3 metri quadri tra il viale alberato di accesso al cimitero, i terreni e le scarpate attorno al campo santo e al parcheggio. Tutti gli appezzamenti sono collocati in ambiti di particolare interesse ambientale in quanto vicini al tessuto urbano di Belluno, in un territorio esterno alla rete Natura 2000 ma ad essa collegato tramite corridoi ecologici riconosciuti sia a livello di PTRC che di PTCP.
Complessivamente si prevede la piantumazione di 286 piante tra specie arboree e arbustive, in seguito ad una pulizia generale, alla messa in sicurezza e alla bonifica dell’area. I benefici ambientali che si otterranno nel lungo periodo saranno importanti. Si prevede infatti un sequestro di anidride carbonica pari a 12,66 tonnellate nell’arco di 10 anni e di 38.16 in trenta, di un assorbimento di carbonio pari a 3.45 tonnellate in dieci anni e 10.4 in trenta. Non solo, anche la stima delle capacità di assorbimento degli inquinanti atmosferici ha dato risultati particolarmente apprezzabili.
Il progetto è dunque pensato per riqualificare un’area oggi in stato di degrado, aumentandone il pregio naturalistico e paesaggistico e favorendo un habitat sano a tante specie animali importanti per la biodiversità. Ma anche un progetto che nasce per essere in rete, condiviso con altri comuni della provincia. Il Comune di Belluno è infatti l’ente capofila e l’autorità urbana per l’area urbana di Belluno composta da: Belluno, Pedavena, Ponte nelle Alpi, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico e Sospirolo. In particolare, il progetto è stato realizzato in forma associata con il Comune di Santa Giustina.
Per rendere possibile la realizzazione dell’opera, è in vigore da oggi e fino al 31 maggio, la chiusura con interdizione al transito del viale compreso tra via Prade e il cimitero. L’ingresso al camposanto potrà avvenire da via Dei Dendrofori.

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4 aprile 2025 – Notizia
Partito il progetto SISUS per la riqualificazione delle aree verdi attorno al cimitero di Prade
Lavori iniziati il 4 aprile 2025 | Programma regionale cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR VENETO FESR 2021-2027)
Iniziati il 4 aprile, al cimitero di Prade, i lavori per la riqualificazione delle aree verdi nell’ambito del progetto di Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (SISUS) in attuazione al PR FESR 2021 – 2027 della Regione del Veneto.
Il cantiere, affidato all’Azienda Agricola Fratelli Buccelletti, parte dal lungo viale alberato che porta all’ingresso del campo santo.
Proseguirà poi con la sistemazione delle aree attorno al cimitero, scarpate e appezzamenti, dove saranno piantumate specie autoctone nell’ottica di favorire e sviluppare la biodiversità.
Il termine è previsto entro la fine di giugno.
Il caratteristico viale in tuje sarà completamente rinnovato. Le piante erano in grave stato di sofferenza per senescenza e una buona parte di esse era morta o, comunque, gravemente intaccata da patologie fungine che stavano portando al progressivo deperimento dell’arbusto con conseguenti problemi legati alla sicurezza. C’era il concreto pericolo di distacco di rami o di cimali se non, addirittura, lo schianto a terra dell’intera pianta. Da qui la decisione di sostituire l’intero viale nell’ambito del SISUS.
Ogni pianta, dunque, sarà sostituita da una nuova della stessa specie e sarà ripristinata la corrispondenza albero – cippo commemorativo ora mancante in alcuni tratti a causa del deperimento degli alberi. A ogni lapide commemorativa dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale dovrebbe infatti corrispondere una tuja.
Ripristinare il viale alberato nella sua interezza porterà a benefici sotto il profilo non solo estetico, ma anche e soprattutto ambientale. La presenza di un viale costituito da piante sane, infatti, contribuirà alla depurazione dell’aria da polveri e particolato, fungerà da barriera frangivento e offrirà ombra nei mesi più caldi abbassando la temperatura.
In quanto ai ceppi commemorativi, saranno rimossi, ripuliti e riposizionati ciascuno alla base di una tuja.
Dopo questo primo intervento il cantiere proseguirà con la bonifica e la riqualificazione, attraverso la piantumazione di tante specie diverse, nelle aree attorno al cimitero che ora versano in uno stato di abbandono.
SISUS (STRATEGIA INTEGRATA DI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE) dell’Area urbana di Belluno. Programma regionale cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR VENETO FESR 2021-2027).
Priorità 2, Obiettivo specifico 2.7, Azione 1. Intervento: ”INFRASTRUTTURE VERDI NELL’AREA URBANA DI BELLUNO”
Spesa agevolata a valere sul FESR, AZIONE 2.7.1, Determinazione N. 631 del 9 luglio 2024
Progetto 1: ”INFRASTRUTTURE VERDI – NUOVE PIANTUMAZIONI”
C.U.P.: I31G24000010006
Per ulteriori informazioni, visita il sito https://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/cronoprogramma-bandi-21-27
A questo link, il comunicato stampa: https://www.comune.belluno.it/home/dettaglio/news/e-partito-il-progetto-sisus
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13 agosto 2024 – Comunicato
SISUS “Infrastrutture verdi. Nuove piantumazioni”
Approvato il progetto per la riqualificazione delle aree verdi attorno al cimitero di Prade
Approvato in sede di giunta il progetto “Infrastrutture verdi – Nuove piantumazioni” ideato e finanziato nell’ambito del progetto di Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (SISUS) in attuazione al PR FESR 2021 – 2027 della Regione Veneto. L’intervento coinvolgerà l’area del cimitero di Prade, andando a valorizzare e riqualificare il viale alberato di accesso al campo santo e appezzamenti di terreno e scarpate attorno, ora versanti in uno stato di degrado e di abbandono.
L’obiettivo è quello di sostituire ambiti degradati e incolti realizzando spazi verdi di maggior interesse ecologico, in grado di favorire la biodiversità e la presenza di piccoli mammiferi, di rettili e di insetti restituendo, allo stesso tempo, le aree alla comunità.
“E’ un progetto nato in rete e tra Comuni in rete si è instaurato un bello spirito di collaborazione – spiega il Sindaco, Oscar De Pellegrin -, questo sta favorendo il buon avanzamento di tutte le attività previste. Amministrazioni, Gal e Regione stanno lavorando con una strategia di lungo raggio che non è limitata ai confini comunali ma considera il territorio nel suo complesso e questo è qualcosa del tutto nuovo, un metodo di lavoro sovra comunale che sono certo risulterà estremamente efficace e necessario per ripensare in modo coerente lo sviluppo della nostra provincia”.
I numeri
Il progetto, il cui costo complessivo è stimato sui 319.795,81 euro, coinvolgerà 15.123,3 metri quadri tra il viale alberato di accesso al cimitero, i terreni e le scarpate attorno al campo santo e al parcheggio. Tutti gli appezzamenti sono collocati in ambiti di particolare interesse ambientale in quanto vicini al tessuto urbano di Belluno, in un territorio esterno alla rete Natura 2000 ma ad essa collegato tramite corridoi ecologici riconosciuti sia a livello di PTRC che di PTCP.
Complessivamente si prevede la piantumazione di 286 piante tra specie arboree e arbustive, in seguito ad una pulizia generale, alla messa in sicurezza e alla bonifica dell’area. I benefici ambientali che si otterranno nel lungo periodo saranno importanti. Si prevede infatti un sequestro di anidride carbonica pari a 12,66 tonnellate nell’arco di 10 anni e di 38.16 in trenta, di un assorbimento di carbonio pari a 3.45 tonnellate in dieci anni e 10.4 in trenta. Non solo, anche la stima delle capacità di assorbimento degli inquinanti atmosferici ha dato risultati particolarmente apprezzabili.
L’attività
La riqualificazione del viale alberato di accesso al cimitero e ora formato da un doppio filare di tuje, molte in stato di sofferenza e molte già morte o gravemente intaccate da patologie fungine, consisterà nella piantumazione di nuovi alberi, sani, della stessa specie con conseguenze positive sotto il profilo della sicurezza, della depurazione dell’aria da polveri e particolato, del raffrescamento e della creazione di una barriera frangivento. I ceppi commemorativi saranno ripuliti e riposizionati ciascuno, come ora, in corrispondenza di una pianta.
Di pari passo andrà la bonifica dei terreni attorno al parcheggio e lungo il lato su est della cinta cimiteriale e il loro ripopolamento con piante da frutto, cespugli fioriti e siepi scelti tra le specie autoctone capaci di meglio favorire la biodiversità e di essere rifugio per elementi dell’avifauna, dell’erpetofauna e della teriofauna.
Si prevede a questo proposito la piantumazione di alberi e cespugli come rosa canina, noccioli, prugnoli, biancospini, aceri, querce etc scelti per avere una fruttificazione e una fioritura lungo tutto l’arco dell’anno. “Sarà creato un piccolo avvallamento in uno dei prati oggi in stato di abbandono – spiega l’assessore ai lavori pubblici Franco Roccon che, insieme all’assessore Simonetta Buttignon ha seguito il progetto fin dalle sue prime fasi -, questo in certi periodi dell’anno potrà contenere acqua per favorire la presenza riproduttiva di specie come il tritone e il rospo smeraldino, che vanno tutelate. Inoltre sugli alberi saranno installate piccole box, dette bat box, che fungeranno da riparo ai pippistrelli per favorire la popolazione dell’area che tanto è preziosa per eliminare insetti molesti e zanzare”.
La rete
Un progetto pensato dunque per riqualificare un’area oggi in stato di degrado aumentando il pregio naturalistico e paesaggistico e favorendo un habitat sano a tante specie animali importanti per la biodiversità. Ma anche un progetto che nasce per essere in rete, condiviso con altri comuni della provincia. Il Comune di Belluno è infatti l’ente capofila e l’autorità urbana per l’area urbana di Belluno composta da: Belluno, Pedavena, Ponte nelle Alpi, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico e Sospirolo. In particolare, il progetto è stato realizzato in forma associata con Santa Giustina.
“Un progetto ambizioso – spiega l’assessore Simonetta Buttignon – e sul quale crediamo molto. Valorizzazione e protezione del nostro ambiente naturale e della sua biodiversità, tutela delle specie animali, miglioramento della qualità complessiva di vita della comunità attraverso la messa a disposizione di nuove aree verdi curate e miglioramento di uno degli ingressi alla nostra città sono solo alcuni degli innumerevoli benefici dell’iniziativa. Altro beneficio enorme è l’avvio di una modalità nuova di lavoro, di un modus operandi scientifico e condotto con spirito di squadra; con la rete abbiamo ragionato come ecosistema urbano di area vasta e i risultati sono stati estremamente soddisfacenti”.
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Conferenza stampa per l’approvazione della Strategia – Belluno, 18/12/2023
Azione 2.7.1 – Infrastrutture verdi in Area Urbana, progetto n. 1 “Infrastrutture verdi-nuove piantumazioni”: concessione contributo
